28 anni fa alle 10 e 25, a Bologna, la stazione Centrale esplode. Muoiono 85 persone, più di 200 i feriti. La bomba che fa saltare in aria la stazione, un ordigno di fabbricazione militare composto da 23 kg di esplosivo (una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta Compound B, potenziata da 18 kg di nitroglicerina) era stato posto in una valigetta sistemata a circa 50 cm d'altezza su di un tavolino portabagagli sotto il muro portante dell'ala ovest della stazione, nella sala d'aspetto di seconda classe.
La detonazione causò il crollo di un'ala intera della stazione investendo in pieno il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario e il parcheggio dei taxi antistante.
Una strage fascista, come è stato riportato sulla lapide che ricorda l'esplosione. Una strage fascista come a Piazza Fontana a Milano, come a Peteano, come a Piazza della Loggia a Brescia, come sul treno Italicus. Una strage fascista, come dice la Cassazione, che il 23 novembre 1995 ha condannato i neofascisti Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, e poi successive altre condanne che riterranno imputati per depistaggio alcuni esponenti di estrema destra.
Una strage fascista. Punto.
BLK
sabato 2 agosto 2008
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