Ieri, in quasi tutt'Italia, è ufficialmente iniziato l'anno scolastico 2008-2009. E subito è scattata la protesta degli studenti, soprattutto studenti di sinistra, e soprattutto studenti iscritti all'Unione degli Studenti.Il sindacato studentesco ha infatti intrapreso alcune importanti iniziative di protesta contro i provvedimenti del ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, dal maestro unico, al voto in condotta, passando per i tagli al personale docente.
Le prime iniziative sono avvenute a Roma, dai volantinaggi davanti alle scuole, striscioni calati in piu' punti della citta', e soprattutto il pittoresco sit-in di fronte al Ministero della Pubblica Istruzione, dove una quindicina di ragazzi si sono presentati con indosso orecchie d'asino di cartone, capitanati da un ragazzo in mutande e canottiera a simboleggiare la "povertà della scuola pubblica".
Sulle gratinate di viale Trastevere alcuni ragazzi hanno distribuito volantini contro "la jurassic school del ministro Gelmini" e allestito un "cimitero della conoscenza" con lumini e libri di testo sparpagliati sulle scale. I ragazzi
hanno poi srotolato uno striscione con su scritto "Non e' che l'inizio. Mobilitazione studentesca nazionale 10 ottobre '08" per lanciare la data di mobilitazione del prossimo mese che vedrà iniziative su tutto il territorio nazionale, probabile un corteo anche a Faenza.
La piu' importante è prevista a Roma: un corteo partirà da Piramide per approdare al ministero. "La mobilitazione- spiega Roberto Iovino, coordinatore nazionale dell'Unione studenti- è indetta da noi, ma facciamo un appello per allargare il fronte della protesta contro i provvedimenti della Gelmini. Invitiamo studenti, docenti e anche i genitori a scendere in piazza con noi, a partire dal 10 ottobre, per realizzare iniziative di lotta. Oggi, continua Iovino, gli studenti hanno protestato travestiti da asini "per far saper alla Gelmini che anche gli asini se inseriti in un percorso scolastico inclusivo diventano persone che vedono nella scuola una possibilità e non una condanna. Non ci possono essere- spiega- studenti asini che devono andare a zappare e quelli che rigano dritto che possono tentare di dirigere la società". Al centro delle proteste di oggi e in quelle in previsione per ottobre ci sono, chiude Iovino, "i tagli alla finanziaria, 8 miliardi di euro in 4 anni, che si traducono in meno laboratori e scuole fatiscenti". Ma anche "l'abbassamento dell'obbligo scolastico, una regressione inquietante, e il decreto 137 che porta la scuola indietro con il maestro unico e il voto in condotta. Non è con la demagogia che si combatte il bullismo, le sanzioni esistono gia' nello statuto degli studenti."
hanno poi srotolato uno striscione con su scritto "Non e' che l'inizio. Mobilitazione studentesca nazionale 10 ottobre '08" per lanciare la data di mobilitazione del prossimo mese che vedrà iniziative su tutto il territorio nazionale, probabile un corteo anche a Faenza.La piu' importante è prevista a Roma: un corteo partirà da Piramide per approdare al ministero. "La mobilitazione- spiega Roberto Iovino, coordinatore nazionale dell'Unione studenti- è indetta da noi, ma facciamo un appello per allargare il fronte della protesta contro i provvedimenti della Gelmini. Invitiamo studenti, docenti e anche i genitori a scendere in piazza con noi, a partire dal 10 ottobre, per realizzare iniziative di lotta. Oggi, continua Iovino, gli studenti hanno protestato travestiti da asini "per far saper alla Gelmini che anche gli asini se inseriti in un percorso scolastico inclusivo diventano persone che vedono nella scuola una possibilità e non una condanna. Non ci possono essere- spiega- studenti asini che devono andare a zappare e quelli che rigano dritto che possono tentare di dirigere la società". Al centro delle proteste di oggi e in quelle in previsione per ottobre ci sono, chiude Iovino, "i tagli alla finanziaria, 8 miliardi di euro in 4 anni, che si traducono in meno laboratori e scuole fatiscenti". Ma anche "l'abbassamento dell'obbligo scolastico, una regressione inquietante, e il decreto 137 che porta la scuola indietro con il maestro unico e il voto in condotta. Non è con la demagogia che si combatte il bullismo, le sanzioni esistono gia' nello statuto degli studenti."
BLK




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