venerdì 5 settembre 2008

Ora di religione? No, Grazie!!


"Oggi è l'ora di religione è facoltativa, chi non la fa non fa nulla e rimane all'interno della scuola. Per parlare di educazione civica a scuola bisogna parlare anche di religione. L'ora di religione è già adesso un'ora di umanesimo. Quello che dico è che vorrei che l'ora di religione o le ore che ci saranno, siano inserite nel più ampio orario legato all'educazione civica italiana, non solo la Costituzione ma anche l'educazione. La nostra società italiana non può che dirsi cristiana, l'intero percorso culturale è intriso da millenni di storia cristiana. Se pensiamo alle nostre regole del vivere civile le riconosciamo come cristiane. La scelta confessionale è libera, ma affrontare la religione a scuola significa parlare di educazione civica." Chi parla è Elena Donazzan, assessore all'Istruzione della Regione Veneto nella giunta Galan.

Assessora, ma per piacere. Quindi io cosa dovrei fare? Dovrei obbligatoriamente sentire uno/a che mi parla della Bibbia o della religione cattolica in generale, argomento di cui non mi interesso e penso mai mi interesserò (non voglio prendere la Sindrome di Giovanni Lindo Ferretti o di Giuliano Ferrara)?

E poi l'assessora Aennina rincara la dose. "Dovranno partecipare anche bambini atei e di altre religioni. Non è un approccio confessionale, non li si porta in chiesa, non gli si fa fare la comunione. Lo studio della religione cattolica è da inserirsi in un ambito più ampio. Perché in Italia non si ruba e non si uccide, proprio perché abbiamo questo senso della famiglia, perché il rapporto deve essere imperniato sul rispetto e sul perdono, cardini della religione cattolica. Questi sono i principi comportamentali di chi vive in Italia, derivano da un approccio culturale alla religione cattolica, non derivano da altre religioni, in Italia da sempre anche se non lo vogliamo riconoscere questi principi non derivano dal giusnaturalismo, ma dalla religione cristiana."

Il buon Lenny Bruce disse: "Se Gesù fosse stato ucciso venti anni fa, i bambini delle scuole cattoliche porterebbero delle piccole sedie elettriche intorno al collo invece delle croci."

Già mi irrita la croce nelle classi, figuriamoci l'ora obbligatoria di religione, una cosa direi a dir poco anacronistica dato che lo Stato italiano, non ha più (o non dovrebbe avere più) una religione di stato dal 1984, quando vennero abolite anche feste nazionali tipo Pentecoste, Corpus Domini, eccetera.

Resistenza Laica, gente.

BLK

2 commenti:

Riccardo ha detto...

Qualcuno osò dire che la religione era (è?) l'oppio della umanità...

Blikkhouse ha detto...

Non mi sarai mica diventato un fan del Karletto (non quello dell'articolo dello Spekkietto)?